Il telefonista che spiava il Quirinale. 25 luglio 1943

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Collana: Storie
2006, pp X+150
Rubbettino Editore, Politica, Ideologie e culture politiche
isbn: 8849814526
Come fu preparato il colpo di stato che, con l'arresto di Benito Mussolini, pose fine a vent'anni di fascismo? Che cosa fecero quella domenica 25 luglio 1943 i protagonisti dell'evento che avrebbe cambiato la storia d'Italia? Domande inutili, potrebbe sembrare, data la vasta letteratura in materia. Ma l'autore di questo libro ha scoperto un documento inedito che contiene alcune novità significative.
Fonte attendibile di questa rivisitazione della“giornata degli inganni” è un telefonista del Quirinale - divenuto dopo la guerra un affermato sceneggiatore del cinema italiano - che spiava per conto del sim, il servizio segreto militare, e ci ha lasciato uno“Stralcio” sul colpo di stato di Vittorio Emanuele III.
L'autore del saggio s'inoltra tra gli spioni e gli avventurieri che dilagavano nella Roma del '43-'44 e ricostruisce la vicenda dello spionaggio telefonico al Quirinale: tutto cominciò con la visita di stato di Adolf Hitler a Roma, nel maggio del 1938 ...