Il socialismo "bianco"
La via di Mounier

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Collana: Varia
2005, pp 308
Rubbettino Editore, Politica, Ideologie e culture politiche
isbn: 9788849811308
Il Personalismo comunitario di Mounier è ancora il contributo più originale che il pensiero cattolico del Novecento ha consegnato alla speranza ed alla prospettiva del nuovo secolo, al bisogno di un nuovo corso di civiltà dell'Europa e del Mondo alle soglie del XXI secolo, nel tempo della fine delle ideologie e della post-modernità.
Di fronte al nuovo volto della questione sociale nel mondo globale contemporaneo che cosa può oggi voler dire la rivisitazione del socialismo di Mounier?
Il socialismo è morto con la fine del comunismo sovietico? La nuova via obbligata sia per i credenti che per i non credenti è solo la“terza via” di Tony Blair del riformismo social liberale o qualcosa di più e di inedito?
La via di Mounier ritorna di attualità e, dopo aver attraversato, più o meno esplicitamente, tutta la storia del socialismo nell'Ottocento e nel Novecento, si precisa oggi come la via smarrita e ritrovata, un nuovo sentiero utopico comune a laici e cattolici per un più avanzato e radicale paradigma sociale e politico.
è proprio questo“il socialismo bianco”, il lascito più interessante di Mounier: la critica al socialismo reale dell'URSS e alla socialdemocrazia perché in modi diversi finiscono per tradire l'anima del socialismo e la sua indicazione sostanziale come rivoluzione“permanente”, personalista e comunitaria.
Il socialismo“umanista” viene così riesaminato non solo come antica speranza, ma anche come opera collettiva, civile e spirituale, di tutti i“senza lavoro”, dei lavoratori precari e dei cittadini“globali” per costruire un mondo di Pace“preventiva”.Il socialismo incompiuto è stato il mito direttivo del Movimento operaio nel Novecento, sarà l'orizzonte di tutti gli uomini di buona volontà del ventunesimo secolo, la nuova profezia civile e la nuova frontiera della giustizia sociale e della democrazia“fraterna”?