Luca Diotallevi
Il rompicapo della secolarizzazione italiana
Caso italiano, teorie americane e revisione del paradigma della secolarizzazione

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Collana: La Politica
2001, pp 204
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849801289
La situazione religiosa dell'Italia contemporanea è davvero un bel rompicapo.
Per coloro che si rifanno alle teorie della“secolarizzazione”, in Italia c'è troppa religione per un paese tanto modernizzato. Per di più, e qui siamo al colmo, questo risultato si produce a vantaggio di una antica“religione di chiesa”, e non di più recenti manifestazioni di religiosità. Ma anche la scuola concorrente, i teorici del“mercato religioso”, non sono in minore difficoltà. In generale, sostengono, anche in una società avanzata, se c'è sufficiente pluralismo religioso la partecipazione religiosa non cala ma cresce. La crisi delle religioni di chiesa in Europa, infatti, è semplicemente crisi di monopoli. Già, ma l'Italia è un paese sicuramente avanzato in cui un monopolio o quasi-monopolio religioso sembra funzionare. 'Insomma: come la mettiamo con il caso italiano?'
L'autore, da anni impegnato nell'analisi dei processi di modernizzazione e di secolarizzazione, affronta il problema ed avanza una proposta. Mettere a fuoco la originalissima 'multi channel religious structure' del cattolicesimo italiano può aiutare a risolvere il 'rompicapo italiano' e forse anche ad intuire meglio la forma che va assumendo il sistema religioso nella società globalizzata.