Ornella Spataro
Il potere estero delle Regioni
Continuità e discontinuità delle ricostruzioni teoriche e della prassi applicativa nella transizione dal modello originiario al nuovo assetto costituzionale

Special Price €11,05

Prezzo Pieno: €13,00

aggiungi al carrello
aggiungi alla whishlist

Collana: Lo scrigno dell'autonomia - Anci Sicilia
2008, pp 268
Rubbettino Editore, Politica, Governo locale
isbn: 9788849820492
La legge di revisione del 2001 ha per la prima volta introdotto disposizioni costituzionali espressamente volte a disciplinare le attività regionali dotate di rilevanza esterna. Ciò ha determinato la reviviscenza di un dibattito che sembrava, invero, avere trovato soluzioni definitive in sede giurisprudenziale e dottrinaria: nel difetto di una regolamentazione apposita, erano state, infatti, le sollecitazioni degli studiosi e le aperture progressive della Corte costituzionale a definire la possibilità delle Regioni di concludere negozi con soggetti esteri. Fin dal varo della legge costituzionale n. 3 del 2001 il tema del cosiddetto“potere estero” delle Regioni ha polarizzato l'attenzione dei commentatori, con ciò evidenziandosi, da subito, come uno dei punti topici della riforma dell'ordinamento regionale: snodo nevralgico dei rapporti con lo Stato, esso si inquadra in un nuovo e diverso modo di intendere le relazioni tra i soggetti (plurimi) che compongono il sistema giuridico e, se adeguatamente valorizzato, può dotare di nuova sostanza il processo di avvicinamento del regionalismo italiano verso i modelli e le esperienze tipicamente federali.
Il volume di Ornella Spataro coglie pienamente questa prospettiva e, dopo l'analisi delle nuove disposizioni costituzionali e delle questioni, plurime e complesse, che esse pongono, procede tra l'altro ad una verifica della prassi effettuale delle relazioni estere messe in atto dalle Regioni, nel tentativo di verificare se esse dispongano, in questo ambito, di nuovi e più ampi margini di affermazione. La disamina dei principi e degli istituti giuridici precede, ed è funzionale, all'inquadramento tipologico degli atti di rilevanza esterna posti in essere dagli enti decentrati, onde indagare, per questa via, le modalità concrete di esercizio e, dunque, l'ampiezza effettiva e la natura giuridica delle competenze regionali in materia di rapporti internazionali.