Il Papa a san Gregorio al Celio. Il millenario di Camaldoli celebrato in un libro edito da Rubbettino ()

di Redazione, del 09 marzo 2012

Sabato 10 marzo papa Benedetto XVI visiterà la comunità monastica camaldolese di San Gregorio al Celio in occasione del millenario della fondazione del monastero di Camaldoli e dell’ordine camaldolese. Proprio in occasione del millenario della fondazione di quello che è diventato uno dei più importanti insediamenti monastici d’Europa, la casa editrice Rubbettino propone in libreria uno straordinario volume strenna arricchito dalle foto del celebre fotografo spagnolo Fernando Moleres Mille anni a Camaldoli a cura di Tonino Ceravolo.

Il libro è l’unico interamente dedicato a Camaldoli finora realizzato e, oltre a introdurre il lettore all’interno di quello straordinario patrimonio di spiritualità e storia che rappresenta il monastero, riproduce per la prima volta alcuni tesori d’arte e librari finora sconosciuti.

Il libro


Da mille anni, collocata al centro della Foresta del Casentino, in provincia di Arezzo, la comunità monastica di Camaldoli è luogo di incontro tra uomini assetati di Dio e un Dio che in Cristo si è messo sui passi dell’umana avventura. Luogo di preghiera. Luogo di ricerca. Luogo di dialogo. Ed è un ininterrotto dialogo quello che alimenta la vita dei camaldolesi: il dialogo tra la vita eremitica di monaci che vivono in celle separate e si ritrovano insieme solo per la preghiera e quella cenobitica di monaci che vivono nel medesimo spazio conventuale. Tra le due esperienze che costituiscono la vita dei camaldolesi – l’eremo e il monastero – vi è lo spazio di una natura incontaminata e splendida in ogni stagione dell’anno, che a sufficienza ricorda che Dio si lascia incontrare soprattutto nel silenzio. Ma Camaldoli è soprattutto un luogo che, nel passare dei tempi e dei costumi, continua a celebrare il sacramento dell’ospitalità, di quell’ospitalità autentica che sa toccare e aprire il cuore anche dell’ultimo arrivato. Qui si sono riuniti i grandi del Rinascimento fiorentino, qui dai primi del Novecento si incontrano gli universitari della Fuci, qui videro la luce le pagine del Codice di Camaldoli, qui provano da trent’anni a meglio conoscersi Ebrei e Cristiani. Qui – da mille anni – si danno appuntamento anime pensose del mistero di Dio e del mistero dell’uomo.