Il fascismo dallo Stato liberale al regime

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Collana: Varia
2007, pp 340
Rubbettino Editore, Storia, Storia d'Italia
isbn: 9788849818567
Nel libro sono affrontati i nodi cruciali della politica fascista negli anni della costruzione del regime. Attraverso l'esame dei documenti d'archivio, dei resoconti giornalistici, della letteratura scientifica sull'argomento e degli studi di storia locale delle diverse regioni d'Italia è stato preso in esame il tentativo fascista di realizzare un rinnovamento nell'organizzazione del potere centrale e locale, valutandone gli effetti e la reale portata rispetto al periodo precedente e rispetto alle tensioni che dividevano la società civile nell'immediato dopoguerra.
Considerando i punti di contatto tra il fascismo e il conservatorismo statunitense di inizio Novecento, è stata inoltre esaminata la politica economica del fascismo, industriale ed agraria, per valutare in quale modo e secondo quale misura il fascismo abbia assecondato o condizionato l'idea di sviluppo di cui si facevano interpreti i maggiori industriali del periodo, in quale modo abbia sostenuto e abbandonato il modello di Stato manchesteriano e quello fordista di organizzazione del lavoro industriale, in quale modo abbia cercato di modellare i processi economici per adattare la modernità alla tradizione e per rafforzare l'organizzazione gerarchica della società civile.
Infine è stato affrontato il tema del consenso, valutando in quali ambienti, su quali basi e in quali maniere esso si è andato articolando, come si è dispiegata la repressione e, sul versante opposto, come si sono andate organizzando le diverse forze dell'antifascismo dopo il discorso del 3 gennaio 1925 e nei primi anni della clandestinità.