Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea di Giorgio Bonomi (Magazine Art)

di Redazione, del 29 maggio 2017

Il corpo solitario (vol II)

L'autoscatto nella fotografia contemporanea

L’autoritratto come poetica, oltre che come tecnica: questi libri offrono per la prima volta una rassegna amplissima di artisti che usano la fotografia avendo come soggetto il proprio io, il proprio corpo. Vengono esaminati artisti di tutto il mondo, dagli anni ‘70 ad oggi, da quelli più famosi ed affermati ai più giovani ed esordienti: i libri infatti vogliono documentare la diffusione esponenziale di questo fenomeno artistico. Attraverso la ricerca della propria identità, con il travestimento, con la narrazione, la sperimentazione, la denuncia, gli artisti pongono problemi profondi che sono psicologici ed estetici, sociali e politici. L’autore dà conto di tutti con una breve introduzione ad ogni capitolo, con un esame succinto dei singoli autori e con una selezione delle loro opere, in bianco e nero ed a colori. Il lettore vedrà che l’autoscatto è una pratica soprattutto degli artisti di genere femminile e che il corpo viene definito “solitario” proprio perché tale tecnica è eseguita in solitudine, da soli o al massimo con l’ausilio di un amico che preme il pulsante della macchina fotografica, così “il corpo solitario” si impone nella società massificata come testimonianza di malessere ma anche come possibilità di evasione e di salvezza.
Nel primo volume sono stati esaminati più di 700 artisti e sul tema della pubblicazione sono state realizzate più di dieci mostre in tutta Italia e numerosissime presentazioni in Università, Musei e Accademia, tra le quali l’Accademia di belle Arti di Vienna.
Il secondo volume de Il corpo solitario è il seguito di quello uscito nel 2011, e segna, al momento, la conclusione della ricerca più che decennale dell’autore su questa tematica. Qui si esaminano circa 1000 artisti, tutti, a parte una decina, non compresi nel precedente testo: così i due volumi risultano come la rassegna più completa ed esaustiva sull’autoritratto fotografico, con artisti di tutto il mondo degli anni che vanno dai Settanta ai nostri giorni. Trattandosi di un libro d’arte, non viene preso in considerazione l’odierno fenomeno del selfie che attiene alla sociologia e non all’estetica.