Il corpo della madre
Per una bioetica della maternità
Collana: Scaffale universitario
2018, pp 128
Rubbettino Editore, Filosofia e Religione, Società e scienze sociali, Antropologia
isbn: 9788849855975

Grazie alla scienza e alla tecnica, il desiderio di trasmettere la vita trova oggi nuove vie per realizzarsi anche là dove prima doveva arrestarsi: vie che percorre rompendo ogni schema, andando oltre il paradigma genitoriale tradizionale, la relazione madre-figlio, la stessa differenza sessuale. Tutto, o quasi, si svolge sui corpi delle donne, oggetti di manipolazione, stimolazione, estrazione, fino a spezzare in due o più parti la maternità. Il testo propone di tornare a quei corpi, restituendo loro la parola sul sentire/ pensare differente che li abita, in particolare quando divengono corpi di madri. Da quei corpi vissuti che dicono un “di più” di relazione e un “di più” di responsabilità, derivano i principi di un’etica della maternità, declinata come etica del riconoscimento e dell’ospitalità. Da qui l’ipotesi di una bioetica della maternità che aiuti a rileggere le questioni di inizio vita – dalla diagnosi pre-impianto al diritto a conoscere le proprie origini, dall’adozione degli embrioni sovrannumerari alla maternità surrogata – indicando la misura del desiderio nella cura di chi si chiama alla vita.

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