Il circuito politico-mediale

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Collana: Kosmos e Taxis. Idee per la scienza politica
2002, pp 174
Rubbettino Editore
isbn: 8849802825
Le campagne elettorali (e non solo) rappresentano uno dei temi più esplorati della comunicazione politica. È in questi "eventi" che il rapporto controverso tra mezzi di informazione e attori politici si manifesta in tutta la sua problematicità. Viviamo nell'epoca del degrado informativo, e del cinismo diffuso che ne è la conseguenza? Viviamo nell'epoca di partiti lontani dalla società civile, trasformatisi in oliatissime macchine elettorali? A queste domande un'analisi accurata delle campagne elettorali può offrire un valido contributo per una risposta globale che è certo complessa. Nei saggi raccolti in questol ibro, il rapporto tra media e politica è racchiuso nella metafora del "circuito". Questa immagine cerca di esprimere il carattere della comunicazione politica contemporanea. Il circuito esprime l'idea della velocità, e i flussi informativi e comunicativi oggi agiscono "in tempo reale". Il circuito significa anche competizione in gara, e da questo punto di vista sappiamo bene due cose: primo, che l'occupazione degli spazi e degli eventi comunicativi, è, forse, il principale obiettivo - e il principale cruccio - delle forze politiche e dei loro leader; secondo, che la competizione per la costruzione degli eventi e dell'agenda politica si svolge anche tra il sistema politico e partitico e il sistema mediale. Ma "circuito " sottintende anche un altro elemento, a nostro giudizio decisivo: la circolarità, ovvero l'impossibilità di trovare nessi causali ben chiari in un processo e in una relazione - quella tra attoripolitici e attori mediali - che, in ogni caso, si rivela decisiva per le nostre democrazie. Così, se il contributo di Pippa Norris suggerisce l'ipotesi del "circolo virtuoso" per sostenere la positività dell'influsso dei media nelle campagne politiche, il saggio di farrell e Webb punta all'aspetto organizzativo dei partiti durante le campagne stesse. Il contributo su forza Italia, infine, considera questo movimento-partito come un esempio di apparato costruito per una "campagna permanente".