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Il banchiere del Papa
Antonio della Casa mercante e banchiere a Roma (1438-1440)

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Collana: Scaffale Universitario
2001, pp 126
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849801262
Questo breve saggio sulla costituzione della Compagnia di Antonio della Casa e di Jacopo di Michele di Corso Donati in Corte a Roma vuole essere un'introduzione ad una fonte di grande valore potenziale, il ''libro Bianco'' di conto, primo mastro di questa azienda. Ritrovato presso l'Archivio dello Spedale degli Innocenti, a Firenze, infatti, il ''libro Bianco'' - dal colore della sua copertina - che copre gli anni dal 1438 al 1445, è probabilmente, il più antico mastro attualmente noto di una compagnia che operava con Roma e con la corte papale. Il fondatore, Antonio della Casa, della stessa famiglia del noto autore de "Il galateo", mons. Giovanni della Casa, suo discendente per linea laterale, era quindi una figura importante nel panorama bancario del suo tempo. Infatti, in precedenza, come socio dei Medici, era stato il depositario del tesoro pontificio negli anni tra il 1435 e il 1438. Il suo socio nell'impresa, Jacopo di Michele di Corso Donati, era un esponente di una delle più antiche casate fiorentine, che vantava avi di dantesca memoria. In questo breve saggio si vorrebbero, quindi, fornire al lettore tutti i riferimenti per comprendere attraverso quali passi si arrivò alla costituzione di una nuova compagnia bancaria e mercantile nella prima metà del Quattrocento.