Collana: Saggi
2006, pp 184
Rubbettino Editore, Società e scienze sociali, Sociologia
isbn: 9788849813050
Chi legge i libri di storia, trova resoconti di guerre, generali, re, conquiste, rivoluzioni. Assai più raramente detti testi chiariscono l'importanza delle conoscenze scientifiche come motore dello sviluppo della società. Il trealberi permise a Colombo di traversare gli oceani, la macchina di Watt portò all'umanità la via per trasformare energia termica in energia meccanica, sollevando l'uomo dalla fatica fisica, le comunicazioni moderne sovrastano la nostra vita, la decifrazione del DNA ha spalancato le porte di accesso alla comprensione dei meccanismi più intimi della biochimica degli organismi viventi. Ciò fornisce un contributo di primo piano allo sviluppo non solo della tecnologia, ma anche di una cultura umanistica completa e unitaria. Il progresso tecnologico, soprattutto , ma non solamente, attraverso la chimica, ci ha liberato da antichi bisogni e antiche paure. Il mondo industrializzato dispone di nuovi farmaci, mezzi di trasporto, cosmetici, tessuti, materiali da costruzione, automobili, telefonini. Al tempo stesso, detto progresso pone problemi, talvolta severi, di controindicazioni. Le emissioni contaminano l'atmosfera, non sempre le medicine hanno solo effetti benefici, del progresso tecnologico, di come convivere con i due aspetti dello sviluppo moderno, di come ampliare la cultura dell'uomo, della sua origine, del suo comportamento attraverso l'acquisizione delle conoscenze biologiche. Non solo, ma vi è un terzo aspetto, quello che vede una tecnologia nuova dare vita a un impero tecnologico immenso, che per forza e dimensione anche internazionale diventa interlocutore degli stati e protagonista dell'economia mondiale.