I «Principi liberali» di Antiseri dopo la Russia arrivano in Cina (Corriere della Sera)

di Redazione, del 18 febbraio 2013

Dal Corriere della Sera del 18 febbraio 2013

Dall'individualismo metodologico al politeismo dei valori; dai princìpi di competizione e sussidiarietà ai fondamenti dell'economia di mercato e all'idea dell'imprenditore come costruttore del pubblico benessere. E ancora: la sovranità del consumatore, il principio di uguaglianza, il riformismo e la definizione dell'«homo liberalis». Tutto questo i lettori italiani di Dario Antiseri hanno imparato nei Principi liberali editi da Rubbettino dieci anni fa; e dopo di loro è toccato ai tedeschi, romeni, russi, spagnoli, bielorussi e molti altri. Ora è la volta dell'edizione cinese: a completare lo straordinario percorso di questo piccolo «vangelo liberale», capace di trovare posto nel taschino della giacca, un po' come la costituzione americana, ma anche in grado di corrodere le ideologie ossificate dell'autoritarismo a tutte le latitudini. (d. fert.)