Mario Putaturo Donati
I Conti Viscido di Nocera
Una famiglia longobarda consanguinea dei Principi di Salerno della prima dinastia

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Collana: Varia
2003, pp XII+160
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849804911
Tra le famiglie più antiche d’Italia quella dei Conti longobardi Viscido di Nocera della discendenza del nobile beneventano Dauferio Balbo presenta una vicenda storica che si snoda nell’arco di circa dodici secoli e che ha origine in tempi remoti, antecedenti la fondazione del Principato Salernitano e l’avvento al potere dei Principi della prima dinastia. La ricostruzione della Contea di Nocera con i suoi muniti castelli, di cui i Viscido ebbero il comando militare, offre lo spunto per la descrizione della cosmopolita città di Salerno e della sua aristocrazia intorno al mille, prima e dopo l’avvento dei Normanni. I conquistatori non esautorarono sul piano dei poteri feudali i discendenti dei Conti Viscido di Nocera che conservarono feudi nel salernitano tra cui territori in Giffoni, dove avevano già fondato intorno al mille un casale che reca tuttora il loro cognome, erigendovi chiese e un castello in cui ebbero corte baronale. Stanziatisi nella seconda metà del XVI secolo in Calabritto, nell’alta valle del Sele, furono suffeudatari dei Baroni Tuttavilla e dei Baroni del Plato. Corpi feudali di Quaglietta tra cui il locale castello passarono verso la metà del secolo XIX nel patrimonio dei Conti Viscido di Nocera in seguito al matrimonio di donna Marianna del Plato dei Baroni di Quaglietta con don Antonio Viscido. I discendenti, anche se trasferitisi a Napoli sin dalla fine del secolo XVIII, mantennero sempre saldi i legami con l’alta valle del Sele.