Gli edifici vulcanici cenozoici della Sardegna

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Collana: Varia
2016, pp 168
Rubbettino Editore, Ambiente e Territorio, Geografia
isbn: 9788849848717

Con la Convenzione Europea del Paesaggio e l’entrata in vigore del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, il paesaggio assume un ruolo chiave nella pianificazione e nelle politiche territoriali e le popolazioni sono riconosciute come elemento di reale determinazione del paesaggio attraverso la percezione che di esso hanno. Art.1 Il Paesaggio designa una “determinata parte del territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni”. Il paesaggio quindi non più inteso (solo) come insieme di “eccellenze” da proteggere, ma come territorio da gestire e promuovere complessivamente, potenziandone le valenze attraverso un sistema di valorizzazione ambientale integrata. Il Paesaggio non come “monumento”, ma come idea stessa di uno sviluppo sostenibile, costituito da un rapporto equilibrato tra ambiente, attività economiche, bisogni sociali e culturali. Le novità introdotte dal Codice impongono di “ripensare” alle azioni di tutela e di gestione del patrimonio paesaggistico in una ottica fortemente collaborativa e responsabile. Le politiche di tutela e valorizzazione del paesaggio previste dal Codice vengono attuate anche attraverso la formazione degli Osservatori della qualità del Paesaggio a livello regionale (art. 132). La Regione Autonoma Sardegna ha istituito l’Osservatorio con Deliberazione n. 50/22 del 5.12.2006, “Adempimenti finalizzati alla predisposizione dell’Osservatorio della pianificazione urbanistica e della qualità del paesaggio”, L.R. n. 8, 25.11.2004, art. 2, comma 5: “Al fine di promuove una più incisiva adeguatezza ed omogeneità della strumentazione urbanistica a tutti i livelli, l’Amministrazione regionale procede ad un sistematico monitoraggio e comparazione dell’attività di pianificazione urbanistica e qualità del paesaggio in collaborazione con le Università e con gli ordini ed i collegi professionali interessati”. Il concetto cardine attorno a cui il Piano Paesaggistico della Regione Sardegna è stato pensato e costruito, ovvero un moderno quadro normativo che guida e coordina la pianificazione, che difende l’ambiente e il territorio, interpreta il paesaggio “quale intreccio tra natura e storia, tra luoghi e popoli, principale risorsa della Sardegna”. Un paesaggio, fino ad oggi, ridotto a semplice “contenitore”dal quale estrarre “pezzi pregiati sradicandoli dal contesto”.