Gli edifici privati di interesse culturale
La normativa di tutela

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Collana: Scaffale Universitario
2002, pp 154
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849803587
Prefazione di Francesco Sicilia
Questo libro si propone di recuperare un'impostazione finalistica nell'interpretazione della normativa di tutela dei beni culturali e, in particolare, degli immobili privati di interesse storico, artistico, demo-etno-antropologico. Un primo ostacolo è di natura conoscitiva: dopo una premessa storica, vengono perciò chiariti i meccanismi, la 'ratio' e le contraddizioni della legislazione. Oggi però non basta proibire: poiché i beni culturali privati, in quanto beni di interesse pubblico, sono gestiti dai loro proprietari 'per conto' della collettività, questi ultimi sono destinatari di una serie di "aiuti", preminentemente di carattere finanziario e fiscale. Soppesati i 'pro' (gli incentivi) e i 'contra' (i vincoli) descritti nel testo, il lettore potrà così cogliere quanta strada resta ancora da fare per garantire l'alta funzione sociale degli edifici culturali; al di là del fine egoistico continuerebbe a intridere la proprietà privata, in 'contraddizione' con l'art. 42, 2° comma e col testo dell'art. 117 cost. scaturito dalla riforma del 2001, che individua la tutela dei beni culturali tra le funzioni strategiche dello Stato italiano.