Gli economisti e il problema della casa
Introduzione di Corrado Sforza Fogliani

A cura di ,

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Collana: La Politica
2003, pp 88
Rubbettino Editore, Società e scienze sociali, Problemi e processi sociali, Biblioteca liberale, La Politica
isbn: 9788849806083
Nel presente volume sono state antologizzate le pagine che alcuni celebri economisti hanno dedicato nel corso degli ultimi due secoli alla casa. I testi di Adam Smith, David Ricardo e John Stuart Mill si incentrano tutti sul problema dell'equa tassazione delle abitazioni.
Gli altri saggi si soffermano, invece, sui pericoli dell'interventismo da parte dello stato e dei comuni nel settore abitativo. In particolare, Mises delinea le reazioni che ha il mercato quando è posto di fronte alle interferenze governative nel caso degli affitti. l'espropriazione del proprietario a vantaggio dell'inquilino, egli afferma, crea, sempre e comunque, "una penuria di alloggi. essa aumenta la domanda senza incrementare l'offerta".
Da aprte sua, il grande economista Milton Friedman, nelle pagine antologizzate, critica quel "carrozzone" che è "ingannevolmente definito ''sicurezza sociale''". Gli interventi pubblici nell'edilizia residenziale, egli afferma, sono interventi per lo più volti alla costruzione di nuove abitazioni, mentre la soluzione migliore sarebbe quella di fornire alle famiglie con disagio abitativo un contributo in denaro. l'edilizia residenziale pubblica, egli sostiene, "non può essere giustificata né in ragione degli effetti indotti, né dell'assistenza alle famiglie povere. Essa può giustificarsi, ammesso che possa essere giustificata, solo per ragioni di paternalismo, cioè in base all'argomentazione che le famiglie assistite hanno più bisogno di casa che di altre cose, ma che, lasciando loro libertà di scelta, o non riconoscerebbero questo bisogno o spenderebbero il denaro percepito in maniera non appropriata".