Giuseppe Pollarolo:
un prete di frontiera (1907-1987)

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Collana: Spiritualità e promozione umana
2004, pp 292
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 9788849808100
E'acquisizione storiografica che la storia non si riduce alle grandi personalità. Tuttavia sembra altrettanto vero che le personalità significative costituiscano una chiave di lettura di periodi storici e di istituzioni. E' il caso di don Giuseppe Pollarolo (1907-1987), cui spetta, non per retorica, ma per esigenza dei fatti, il soprannome di prete di frontiera. Di umili origini alessandrine, fu trasformato, da materiale umano pregiato ma grezzo, in una personalità umana, cristiana e sacerdotale eccezionale, da quel sommo testimone di carità cristiana che fu don Luigi Orione, canonizzato a Roma da Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004. Fu a Torino, mandato dai superiori nel 1943 in piena guerra, che egli diede il meglio di se stesso fino alla morte, avvenuta nel 1987: nelle fabbriche, nella predicazione, nella vita partigiana, nelle case dell'operaio inventate da lui per ospitare, in emergenza, una parte delle migliaia di immigrati, soprattutto dal Sud, nella città della Fiat. La sua intensa attività fu resa feconda anche dal lungo contatto con i Trappisti. Non solo la congregazione orionina, ma anche Torino, religiosa e civile, forse non possono prescindere da Don Pollarolo per una storia più completa del secondo dopoguerra, almeno in alcuni aspetti non secondari.