Giovanni Vidari
Dal criticismo neokantiano al progetto di civiltà

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Collana: Varia
2007, pp 176
Rubbettino Editore, Filosofia e Religione, Storia della filosofia occidentale
isbn: 9788849818291
Il presente lavoro, frutto di una ricerca bibliografica condotta a livelli) nazionale, tende a portare alla luce il pensiero di Giovanni Vidari (Vigevano 1871 Torino 1934), fra i più importanti filosofi neokantiani italiani di fine secolo XIX.
è un lavoro organico e sistematico di tutte le opere del Vidari, suddiviso nei tre aspetti che lo hanno contraddistinto (filosofico, pedagogico, storiografico).
Tutta l'attività del Vidari è mirata alla realizzazione di un unico progetto: educare l'uomo.
Fu un filosofo neocritico (quindi kantiano) dell'indirizzo costruttivo sistematico. La sua attività fu riconosciuta in vita anche in America, ma l'egemonia idealista la emarginò . Ebbe il merito (li aver discusso in senso critico alcuni problemi filosofici che l'empirismo dominante nella scuola herbartiana di allora e all'interno del positivismo si discutevano in modo acritico. In filosofia, dunque, fu contrario sia al positivismo che all'idealismo puro. Sostenne, sulle orme di Kant e Wundt, un'etica fondata sii basi psico fisiologiche e sociali e che chiamo Metamorale". In pedagogia sostenne la distinzione fra l'elemento culturale, che studiò nelle sue fasi storiche, e quello etico, che studiò nei suoi elementi costitutivi e nei suoi vari gradi (istruzione, disciplina, incivilimento ecc.). In storiografia ebbe il merito di dare un principio etico al concetto della nazionalità, da lui elevata a elemento fondamentale.