Giovani e droghe in Calabria
Contiguità e rappresentazioni

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Collana: Cerdigi
2004, pp 120
Rubbettino Editore, Società e scienze sociali, Problemi e processi sociali
isbn: 9788849809343
Questo lavoro ha come oggetto il rapporto tra i giovani e le droghe, in termini di contiguità o vicinanza di queste ultime al vissuto quotidiano giovanile. In particolare, si esplorano comportamenti, atteggiamenti e rappresentazioni sociali dei giovani calabresi nei confronti delle sostanze psicoattive. Negli ultimi anni, nella cultura e nei comportamenti delle nuove generazioni è aumentata notevolmente la presenza delle droghe le quali sono entrate nei consumi di molti giovani e caratterizzano le loro forme di vita ed i modi di stare insieme (Camarlinghi, 2000: 89). In stretta connessione con i mutamenti delle culture giovanili e degli stili di vita che sono andati via via delineandosi ed imponendosi, si sono affermati nuove forme di consumo e nuovi profili di consumatori (Grassi, 2002: 491; Camarlinghi, 2000: 23; Bricolo, 2001: 22). L’uso di droghe (legali o illegali, vecchie o nuove, leggere o pesanti) non può essere più pensatosemplicemente come espressione di un disagio manifesto o individualizzato; si tratta di modi di consumo perlopiù generalizzati e, per certi aspetti, propri della cultura giovanile. Alcune tendenze appaiono visibili: la ricerca di super-prestazioni sociali, la disponibilità di sostanze sempre più diversificate, un aumento dei policonsumi, il legame delle forme di consumo con il divertimento, l’aggregazione, la formazione sociale e psichica delle nuove generazioni (Associazione Gruppo Abele, 2001). Nel tempo, gli stupefacenti si sono diffusi sempre di più e si è verificata una frammentazione ed una specializzazione delle sostanze offerte e dei modi di consumo legati alle diverse situazioni e diversi in relazione alle aree geografiche ed alle tipologie di consumatori (Grassi, 2002: 491). Oltre alle forme di tossicodipendenza da eroina (anche queste variegate tra loro in termini di cause, aspettative e significati attribuiti a questa esperienza, influenze dell’ambiente sociale, percorsi e processi delle storie di consumo) risulta accentuato, tra ampi gruppi della popolazione giovanile, il consumo di sostanze che permettono di aumentare stati di “attivazione” e “disinibizione” e di favorire la socialità in modo compatibile con lo svolgersi delle attività di vita quotidiana (Ravenna, 1997: 11). Il consumo di sostanze può avvenire in un contesto di “normalità” in cui i soggetti coinvolti gestiscono il loro tempo facendo esperienze che non hanno nulla di patologico (Camarlinghi, 2000: 21). La consapevolezza del susseguirsi di molteplici cambiamenti nelle manifestazioni del “fenomeno droga”, ha reso necessari nuovi schemi interpretativi che superano i principi basati sulla dipendenza e la tendenza a considerare regole definitive la conoscenza acquisita (Bricolo, 2001: 22-23). Recentemente, ci si è resi conto della limitatezza dell’approccio basato su una sola categoria la quale non consente di evidenziare le molteplici situazioni che implicano un coinvolgimento con la droga (ibidem: 23). Inoltre, secondo Grassi (2002: 492), è necessaria un’ulteriore analisi delle cause e dei fattori sottostanti la crescita della contiguità alle droghe delle fasce più giovani della popolazione. Essendo l’utilizzo di sostanze un fenomeno multicausale e molteplice nelle sue manifestazioni (Ravenna, 1993), diverse possono essere le prospettive di analisi e gli aspetti su cui soffermare l’attenzione. Appare interessante cercare di leggere l’esposizione dei giovani alle droghe nel quadro dei processi di cambiamento sociale che attraversano le società avanzate. Come sostiene Vandenberghe (1999: 4), infatti, la gioventù contemporanea, nelle sue manifestazioni, può essere compresa solo osservandone la vita quotidiana alla luce del contesto storico-sociale della tarda modernità. A livello europeo, dai dati disponibili sulle attitudini e sulle opinioni dei giovani nei confronti delle droghe (Eurobarometro 57.2, 2002), emerge la difficoltà ad elaborare possibili generalizzazioni e modelli tra i diversi paesi. Risulta, inoltre, l’esistenza di differenze non solo tra paesi ma anche al loro interno. Ciò induce ad indagare i fenomeni di droga nell’ambito di contesti più circoscritti assumendo come ipotesi l’incidenza di dimensioni strutturali e culturali specifiche. Alla luce di queste considerazioni, l’obiettivo del lavoro è quello di elaborare un quadro dell’esposizione dei giovani calabresi alle droghe e di effettuare una comparazione con i giovani italiani evidenziando gli aspetti di omogeneità e differenziazione2. L’ipotesi della ricerca è che esistono delle specificità strutturali e culturali che contraddistinguono la realtà calabrese e che determinano le differenze di comportamento ed orientamento dei giovani in Calabria, rispetto ai giovani dell’Italia intera, pur se sono evidenti fenomeni di omogeneizzazione. L’intento, dunque, è di verificare il peso dei fattori strutturali e culturali, per quanto concerne l’esposizione alle droghe, valutando l’incidenza e l’intensità dei processi di modernizzazione in atto.

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