Giacalone: «Tra Islam e tremori la nostra cultura è vincente» (Gazzettino)

di Daniela De Don, del 20 gennaio 2015

Senza paura

Per non perdere il bello di un mondo migliore

Dal Gazzettino del 18 gennaio

Dall'ipotesi di un'Europa soggiogata dall'Islam alla finestra aperta sulle coppie di fatto, passando per i tremori che dà ancora la crisi. È una gimkana tra disorientamenti e speranze l'incontro con cui l'Associazione Liberai Belluno apre il 2015, sabato 24 alle 17.30 nella sala teatro del Centro Giovanni XXIII a Belluno. A mettere il pubblico nella condizione di guardare la scena sarà Davide Giacalone, opinionista per Rt1102.5 e "Libero". A moderarlo Giancarlo D'Agostino, capocronista del Gazzettino di Belluno.
Nel suo libro "Senza paura, per un mondo migliore" (Rubbettino) si tocca il tema dell'immigrazione.
«Che suscita sempre emozioni forti. Ma se guardiamo ai dati reali ci accorgiamo di due cose: l'immigrazione regolare ha un saldo positivo e la cultura vincente è la nostra, con lo Stato laico che non discrimina fra fedi».
Per lei la nostra è una civiltà superiore?
«Non esito a dirlo. Sebbene non per merito dei contemporanei. I quali, anzi, se ne scordano e s'impauriscono. Quindi a noi serve far rispettare le nostre leggi ed essere consapevoli di quella superiorítà. Non che sia facile, ma è forte e non si vede perché dovrebbe far paura»
A lei è caro il tema del matrimonio. Per quale ragione?
«Singolare che il matrimonio sia molto popolare fra chi non lo pratica e meno fra quanti potrebbero sposarsi».
Le coppie di fatto rappresentano una frontiera di libertà?
«Sì, ma possono essere l'esatto opposto. Il matrimonio fra omosessuali può essere letto come una conquista, ma anche come una regressione».
Temi delicati.
«Proprio per questo è importante scandagliarli senza nulla concedere al luogo comune o a quel che sembra ovvio».

di Daniela De Donà

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