Antonio Giagni
Generazione tradita
Dal dopoguerra a Tangentopoli controcanto alla saga dell'inganno
Collana: varia
2015, pp 220
Rubbettino Editore, Storia
isbn: 9788849846249

Questo libro è una sorta di schermo su cui scorrono le immagini di avvenimenti narrati fuori dei canoni della storiografia ufficiale: le lotte contadine per “lavorare” i latifondi abbandonati, la stagione del neorealismo e l’accanimento della censura a Venezia contro Pasolini e Visconti, il governo Tambroni e i morti di Reggio Emilia e le violenze dei cavalieri di D’Inzeo a Porta San Paolo a Roma, il Maggio francese tra Parigi che sognava la rivoluzione e l’indifferenza della provincia che si preparava alle vacanze in Italia e in Grecia, le grandi migrazioni dal Sud al Nord sognando un lavoro in fabbrica, gli imponenti scioperi alla Pirelli e alla Fiat. E ancora: il sequestro Moro, il terremoto in Irpinia e Basilicata tra scandali e morti e Napoli che festeggia la grande abbuffata impadronendosi di quasi tutti i 60mila miliardi stanziati per le zone colpite dal sisma, il crollo dell’Urss e i falsi dossier del Kgb sulla partitocrazia italiana, la rivolta contro il dilagare della corruzione con Tangentopoli che cancella i partiti, la nascita della seconda repubblica guidata da chi aveva affossata la prima, il trionfo del cerchiobottismo e del trasformismo considerati non più come fenomeni esecrabili ma come valori su cui rischia di reggersi l’Italia del Terzo Millennio. Immagini che certificano la sconfitta di una generazione che voleva cambiare il mondo vivendo nel Paese del gattopardo.

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