David Palmer Marchi, Elettra Pepe D’Amato
Famiglie di Piante Vascolari italiane: 1-60

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Collana: Varia
2003, pp 212
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849806264
Casa Editrice Università La Sapienza e Rubbettino Editore Quando vogliamo (o dobbiamo) riconoscere, identificare i singoli componenti di un insieme eterogeneo e confuso di oggetti, la prima cosa che si cerca di fare è di “mettervi ordine”. La classificazione è un procedimento di ordinamento che consiste nel suddividere la moltitudine degli oggetti in gruppi sulla base di caratteristiche condivise (somiglianze) dette criteri di classificazione. Se una prima suddivisione non basta allo scopo che ci eravamo prefissi, si può creare un secondo livello di classificazione, subordinato al primo, suddividendo ciascuno dei gruppi in sottogruppi utilizzando ulteriori criteri di classificazione e cosi via fino a che non si realizzi il grado di ordinamento richiesto. La classificazione di un determinato insieme di oggetti eterogenei è caratterizzata di solito da uno scopo e da uno o più criteri di classificazione. Ogni classificazione complessa è articolata dunque in gruppi disposti in livelli di omogeneità crescente: il primo livello comprende i gruppi più numerosi ed eterogenei, l’ultimo i gruppi più piccoli ed omogenei. Le classificazioni prodotte dalla mente umana sono numerosissime; alcune sono improvvisate ed effimere, altre, come quelle degli organismi viventi, sono invece oggetto di studi coordinati e complessi. Quest’ultime, prodotte da biologi specialisti detti tassonomi, sono sottoposte a un lavoro continuo di perfezionamento che dura da secoli. La Sistematica è la scienza che analizza la varietà dei viventi e i gradi di similarità e di parentela esistenti tra di essi. La Tassonomia è la scienza della classificazione il cui scopo è quello di utilizzare i dati del la sistematica per raggruppare i viventi in categorie definite, univoche e facilmente identificabili. I gruppi componenti le classificazioni biologiche, indipendentemente dal livello occupato, vengono chiamati taxon. I livelli, gerarchicamente disposti, sono chiamati ranghi. Tanto i ranghi quanto i gruppi loro assegnati, sono chiamati nello stesso modo: specie, genere, famiglia, ordine, sottoclasse, classe etc. I criteri di classificazione per ogni rango sono costituti da singoli caratteri o meglio, da gruppi di caratteri correlati tra loro. I taxon dello stesso rango sono contraddistinti dal medesimo suffisso. Per i Generi e le specie non sono previsti suffissi. Si tenga però presente che la designazione scientifica di una specie consta di due nomi: il nonne del Genere più un nome detto epiteto specifico. Noi apparteniamo alla specie "Homo sapiens" diversa, ma affine alla specie "Homo erectus" oggi estinto, ma che ci ha preceduto sulla Terra più di un milione di anni fa.