Egidia torna a Sud ()

di Redazione, del 07 settembre 2012

Da La Repubblica, TuttoMilano - 06 settembre 2012
Vista dal Sud, l'epopea risorgimentale dà pochi brividi patriottici. Vista da Sud, ha il sapore amaro di una guerra civile. Ce la racconta con precisione storica e acida ironia Egidia Bruno, attrice anomala che ben conosce l'arte dell'affabulazione. Lucana trapiantata al Nord ma attaccata alle sue origini meridionali, Bruno ha celebrato i 150 anni dell'Unità d'Italia scegliendo di illuminare ciò che la

storiografia ufficiale rimuove: le ragioni del brigantaggio, l'arroganza dei Savoia, gli inciuci della politica, la rabbia delle masse tradite dal sogno garibaldino. Perché, come diceva il bandito Crocco, “la libertà non è cambiare padrone”. Tutto questo è diventato uno spettacolo, W l’Italia.it… Noi non sapevamo, esempio di come il teatro possa essere esercizio di civiltà senza retorica. Al punto da potersi trasformare anche in un libro che si legge d'un fiato. E appena uscito per Rubbettino, costa 8 euro.


Di Sara Chiappori