Ecco la «lotta di tasse» per punire gli evasori (La Nazione)

di Redazione, del 13 luglio 2012

Da La Nazione - 13 luglio 2012
Libro-provocazione presentato alla Camera
La «Lotta di classe» può diventare anche «lotta di tasse». Se la classe è quella dei tartassati e se quei tartassati non ne possono più di pagare sempre loro. E possono per esempio arrivare a ipotizzare misure anche drastiche per difendersi non dal fisco invasore, ma - all'opposto - dagli altri concittadini che non pagando loro la propria parte di imposte finiscono per farne gravare un maggior peso sulla collettività. Ecco che nascono tesi anche ardite, come quelle contenute nel libro «Lotta di tasse - Idee e provocazione per una giustizia fiscale» di Francesco Delzio (Rubettino editore) presentato ieri alla Camera dei deputati dal presidente Fini e da altri commentatori. Le tesi di Delzio non sono indolori, la più importante delle quali è l'«espulsione sociale» per gli evasori, ossia l'esclusione dai servizi sociali per chi è scoperto in maniera inequivocabile a non pagare le tasse.
Arrivano poi il bonus fiscale per chi segnala gli evasori, il «bollino blu» per il retto comportamento nel commercio, l'obbligo di fallimento per dichiarazioni Irpef o Ires in negativo per cinque anni. Proposte, alcune, che hanno trovato concorde per esempio il sottosegretario Guido Improta. «Secondo me gli evasori dovrebbero essere esclusi da tutti i servizi pubblici, con l'unica eccezione del pronto soccorso», ha detto Improta suscitando l'applauso dei presenti. Fini non si è lasciato sfuggire l'occasione per un'incursione dell'attualità. «È ipotizzabile ragionare secondo principi di equità e pensare a detrarre dall'Irpef l'Imu?», si è chiesto il presidente della Camera. Fini ha poi ipotizzato un meccanismo a scalare nel tempo di detrazioni progressive dell'Imu, pensando in particolare agli incapienti.

PF. DR.