Disoccupazione giovanile al 52%. Il dato, rilevato da ManpowerGroup, è emerso nel corso di un incontro promosso a Reggio dalla Fondazione Magna Grecia (Corriere della Calabria)

di Redazione, del 18 luglio 2012

Dal Corriere della Calabria - 17 luglio 2012
Oltre un giovane su due è senza lavoro in Calabria. E nella regione la disoccupazione ha raggiunto nel mese di giugno il 16%. Sono i dati della rilevazione di ManpowerGroup emersi nel corso dell'incontro, promosso da Fondazione Magna Grecia lunedì scorso a Reggio Calabria, a cui hanno partecipato oltre 400 rappresentati delle istituzioni, delle imprese, delle associazioni, della politica e della società civile. Un appuntamento, moderato dalla vice consigliera nazionale di Parità Daniela De Blasio, che ha registrato gli interventi, tra l'altro di Stefano Scabbio, amministratore delegato di ManpowerGroup e vicepresidente di Assolavoro, insieme a Nino Foti, presidente della Fondazione Magna Grecia e capogruppo Pdl della commissione Lavoro della Camera dei Deputati.

Per l'occasione Scabbio ha presentato il suo recente saggio "Genesi di una riforma, il nuovo mercato del lavoro in Italia" (Rubbettino Editore) e ha dibattuto con gli ospiti presenti sulle problematiche non solo relative alla riforma del lavoro ma più in generale al possibile rilancio dell'occupazione in questa difficile congiuntura. Dati allarmati, dunque, che dimostrano come la crisi abbia particolarmente colpito l'occupazione in Calabria. «La logica burocratica - ha sostenuto Foti - risulta prevalente, a svantaggio dello spirito creativo e innovativo delle nostre imprese. Il merito ed il talento dei nostri giovani sicuramente non saranno premiati». «Ancora oggi - ha aggiunto - questa riforma appare incomprensibile. I correttivi apportati al Senato, frutto dell'intesa tra i partiti che compongono la maggioranza, non sono stati sufficienti, e lo spazio per ulteriori modifiche alla Camera non c'è stato, anche a causa dei tempi strettissimi imposti dal patto siglato con il presidente del consiglio Mario Monti per consentire allo stesso di recarsi all'incontro europeo del 28 giugno. Per questi motivi abbiamo concordato ulteriori modifiche, con nuovi emendamenti da introdurre nel decreto Sviluppo attualmente in via di approvazione nelle commissioni di merito, che puntano a sanare almeno parzialmente le lacune di questa riforma». «La riforma - ha commentato poi l'amministratore delegato di ManpowerGroup, Stefano Scabbio - è partita ispirandosi ai più nobili principi, dall'ampliamento delle tutele a tutte le fasce della popolazione lavorativa al favorire l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, ma poi nel suo percorso al Senato si è "annacquata" perdendo molti degli ambiziosi obiettivi che si era prefissata». Il manager si è detto convinto che «sia necessario un profondo cambiamento culturale che porti a innalzare il peso del capitale umano come il principale valore indispensabile per competere».

«Oggi - ha denunciato Scabbio - ci troviamo nel paradosso di doverci attivare per ricercare con tutti i mezzi e gli strumenti disponibili personale specializzato, spesso introvabile, per la stessa Calabria: con un tasso di disoccupazione dei giovani di oltre il 50% ci permettiamo di avere posizioni vacanti nella meccanica ed elettromeccanica (in particolare i periti), ma anche negli uffici amministrativi, nel turismo (in particolare cuochi e camerieri) e nella logistica (autisti), solo per fare alcuni esempi. Informazioni che ho voluto rendere disponibili a tutti, in particolare nella formazione, nella scuola, nell'università e nelle istituzioni».

Parole, quelle di Scabbio, che hanno trovato sostegno negli interventi del pubblico in chiusura dell'evento, in particolare del presidente dei giovani imprenditori di Confindustria della Provincia di Reggio Calabria, Angelo Marra, del presidente del Cna della Provincia Gianni Laganà, del presidente della Confesercenti di Reggio Calabria Nino Marcianò e del vice presidente nazionale Unasco, Carmelo Vazzana.