Dieci discorsi sul welfare
Visto da dentro. Tracce per una riflessione nuova

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Collana: Varia
2005, pp 134
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849811004
Introduzione di Marco Musella
A che cosa servono i servizi di welfare? La risposta potrebbe essere scontata. Ma dopo aver letto questo libro si è costretti a mettere in dubbio molte convinzioni. Un vespaio di interrogativi esposti con vivacità intellettuale, con un linguaggio agevole ed immediato. L'autore mette in gioco radicate convinzioni e rovescia logiche culturali e politiche del cosiddetto nuovo welfare. Di nuovo, sostiene l'autore, c'è soltanto la rinnovata vetustà, di un welfare che appare moderno nella forma, ma è vecchio e obsoleto nella sostanza. L'autore affronta le questioni del mercato sociale, della democrazia, della partecipazione e delle politiche di welfare da una prospettiva completamente rovesciata che apre piste inesplorate di studio e di analisi. Nel libro troviamo originali indicazioni sull'approccio alla programmazione sociale territoriale e per una diversa cultura del welfare. Cultura nuova e necessaria, per evitare l'abbattimento del vecchio stato sociale senza costruire un nuovo welfare. Un welfare , afferma l'autore , che usa il linguaggio (le parole) della protezione e della tutela, dell'assistenza, dei bisogni e delle risposte, che chiama minori i bambini, è un welfare che già attraverso le parole, prima dei fatti, produce, come ha prodotto, effetti pratici dannosi. L'autore critica vivacemente le organizzazioni di Terzo Settore, l'impresa sociale in particolare, con un invito a modificare approcci e politiche. Non è sufficiente domandarsi come il potenziale di ricchezza che si produce nella crescita economica si può tradurre in benessere sociale, in un miglioramento della qualità della vita. Occorre chiedersi come il potenziale di ricchezza sociale che risiede nel sociale, nella dimensione civile o nella sfera pubblica, si può tradurre in crescita economica, ma soprattutto in sviluppo. è questa la sfida.