Daniele Capezzone
Democrazia istantanea
Velocità e decisione: quello che anche alla sinistra converrebbe imparare da Berlusconi

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Collana: Varia
2009, pp 64
Rubbettino Editore, Politica, Struttura e processi politici
isbn: 9788849824186
Ci sono due cose che - non solo oggi, ma oggi in modo determinante - pesano nella politica, e ancora di più nella valutazione che i cittadini compiono sulla classe dirigente di un Paese: la decisione e la velocità. Insomma, per un verso la capacità di compiere scelte chiare, di assumersi una responsabilità, e per altro verso il fatto che ciò avvenga in tempi adeguati all'immediatezza bruciante delmondo in cui siamo immersi.
La democrazia istantanea è l anuova sfida con cui siamo chiamati a misurarci: ci può piacere o no, ma è una condizione alla quale non è più possibile sottrarci. Ed è un fatto che Silvio Berlusconi sembri muoversi in questo contesto di modernità come un pesce nella sua acqua, mentre i suoi avversari continuano ad annaspare in un imbarazzante crescendo di autolesionismo.
I consigli si danno solo a chi li chiede, e non è certo un mio compito darne alla sinistra, che peraltro sa benissimo sbagliare da sé: eppure, chi come me crede in un tendenziale bipartitismo, e quindi spera che entrambi i principali cantieri politici siano sicuri, operativi e affidabili, si augura che la sinistra italiana non abbia paura di imparare qualcosa di importante da Silvio Berlusconi.
Parliamone: senza tabù, senza anatemi, senza schemini precostituiti, e senza lavagne dei buoni e dei cattivi.