Democrazia e rivoluzione socialista nel pensiero di Lelio Basso

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Collana: Riscontri
2005, pp 196
Rubbettino Editore, Biografie e storie vere, Biografie, Personaggi storici, politici e militari
isbn: 9788849811117
L'autore delinea il profilo del pensiero di Lelio Basso attraverso la verifica del fondamento marxista della concezione democratica del teorico socialista. Vengono ricostruite le analisi di Basso sullo sviluppo storico della democrazia e sui suoi fondamenti teorici, rilevando i nessi che, per il teorico marxista, sussistono con i principi del socialismo. Viene dimostrato come, nel pensiero di Basso, i principi della democrazia e del socialismo non sono giustapposti ma si sostanziano reciprocamente: teoria del potere democratico e teoria marxista della rivoluzione non sono scindibili, poiché la lotta per la democrazia e la lotta per il socialismo stanno, l'una con l'altra, in un reciproco rapporto di mezzo e di fine. L'autore rileva come tale concezione presuppone, per Basso, il recupero dei fondamenti della teoria marxiana, un lavoro critico che il teorico socialista ha portato avanti a cominciare dal confronto, per un verso, con il pensiero della Seconda Internazionale e, per altro verso, con il leninismo, sulla base della chiarificazione dei fondamenti del materialismo storico, in particolare della connessione fra dimensione teoretica e dimensione pratica, vera e propria struttura portante dell'intera concezione teorica bassiana. L'autore giunge alla conclusione storiografica per cui nel pensiero di Basso emerge il primato della logica antagonistica o socializzatrice, in senso lato, primato che presuppone il recupero storiografico e teorico del nucleo della concezione marxiana della rivoluzione, cioè del concetto di rivoluzione come processo: la logica antagonistica costituisce, per Basso, la condicio sine qua non per contrastare le tendenze regressive dell'economia capitalistica e sviluppare la consapevole partecipazione di massa cioè, in definitiva, la democrazia.