Dalle nuvole di Popper a quelle di Tom Hanks ()

di Redazione, del 23 gennaio 2013

È un fantomatico "Atlante delle nuvole" il protagonista del film campione d'incassi dei Wachowski uscito la scorsa settimana nelle sale con un cast d'eccezione che conta "pezzi da novanta" come Tom Hanks e Hugh Grant.
E proprio alle nuvole e alla loro mutevole identità è dedicato il saggio "Storia delle nuvole. Da Talete a Don DeLillo" di Tonino Ceravolo che Rubbettino ripropone sia in ebook che in libreria in occasione dell'uscita del film-evento "Cloud Atlas".
Scrivere una storia delle nuvole può sembrare a prima vista un'attività tanto immaginifica ed effimera. Le nuvole sono mutevoli, sembrano lontane dalla vita ordinaria tanto da giustificare modi dire simili ad "avere la testa fra le nuvole", eppure come spiega l'autore del libro "che siano le minacciose nubi dell'apocalisse o l'oggetto di sublimi immaginazioni poetiche, le nuvole è di noi che parlano", messaggio in fondo non molto lontano da quello del film.
Il saggio di Ceravolo guida il lettore in un viaggio affascinante che si apre con l'ipotesi di Kant e Laplace secondo la quale il mondo ha avuto origine da una nuvola, per poi soffermarsi sulla filosofia greca e sull'irrisione che il mondo antico riservava ai filosofi come Talete o Socrate che si dedicavano all'inutile scrutare dei cieli, passando poi per la Bibbia e le teofanie che si verificano proprio all'interno delle nuvole, per la letteratura demonologica che vede invece nelle nuvole la manifestazione del maligno e il veicolo prediletto dalle streghe, e ancora Cartesio, Popper e le sue nuvole come orologi, Don DeLillo e le nubi di polvere dell'11 settembre fino a concludersi con l'affascinante ipotesi della fine del mondo in una nuvola. Uno sbuffo di vapore in cui potrebbe concludersi ciò che da un'altro sbuffo di vapore ha avuto inizio.
Una storia intellettuale di grande fascino dunque capace di portare il lettore attraverso mondi, personaggi, discipline e culture tra loro distanti, tenuti insieme da questo libro che diventa pertanto, a buon diritto, un dettagliato atlante delle nuvole.