Carmelo Conte
Dal Quarto Stato al Quarto Partito

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Collana: Transatlantico
2009, pp 220
Rubbettino Editore, Politica, Struttura e processi politici
isbn: 9788849824155
Prefazione di Giulio Andreotti
Sono note sul“lavoro sporco” dei partiti storici, sul cambiamento del regime politico negli anni Novanta e sul ruolo della magistratura.
Per il capodanno del 1989, Cuccia inviò a Craxi un biglietto di auguri con una frase di Goethe «da oggi comincia una nuova epoca e voi potete dire di esservi stato presente». Era, a un tempo, un commento al crollo del Comunismo ed un segnale al“politico decisionista”, l'uomo che avrebbe potuto guidare l'Italia, sostituendo all'agire dei partiti“l'agire del mercato”. Da lì a qualche mese, accompagnato da un noto imprenditore, si recò nell'ufficio di Craxi, in piazza del Duomo, a Milano. Gli propose di disarticolare i partiti e di costituire, con l'appoggio del potere economico, il governo di mani forti, per assecondare la competitività del capitalismo italiano, secondo la logica: lo Stato metterà i soldi, noi l'imprenditoria. Craxi rifiutò e finì in esilio, ma Cuccia non rinunziò al suo disegno e vinse.