Antonella Ercolani
Da Fiume a Rijeka. Profilo storico-politico dal 1918 al 1947
Collana: Scaffale Universitario
2009, pp 418
Rubbettino Editore, Storia, Storia d'Italia
isbn: 9788849819793
30 ottobre 1918 - 10 febbraio 1947: due date entro le quali si consuma la difficile e a tratti convulsa parabola di Fiume nella sua scelta di appartenere all'Italia. Il tema della convivenza dei popoli si salda con quello della difesa dei valori sociali, linguistici e più profondamente culturali di una comunità che ha tenacemente voluto legare il proprio destino a quello dell'Italia, pagando spesso per le inefficaci soluzioni impostele dall'esterno.
Il volume mette in luce i momenti centrali della storia della città adriatica nella specificità della sua italianità, intesa come opzione politica. Ciò che si pone in evidenza è il processo di costruzione culturale e sociale della collettività fiumana a salvaguardia della propria identità nazionale italiana attraverso le forme politiche della sua organizzazione. Nella storiografia contemporanea il volume viene a colmare una lacuna presentando una visione ricostruttiva e riequilibrativa d'insieme dell'intera vicenda dell'appartenenza italiana di Fiume, ricostruendone il percorso senza trascurare tematiche legate ad un'analisi più generale dei complessi rivolgimenti che hanno interessato la storia dell'Italia tra le due guerre e la sua posizione nel contesto europeo. Certamente questa angolazione tiene conto delle fasi più dinamiche delle congiunture internazionali, come in occasione delle trattative di pace nel primo dopoguerra, in quelle che condussero alla conclusione del trattato di Rapallo e, successivamente, del patto di Roma e, infine, in quelle che, in una situazione ben più drammatica, stabilirono i termini della pace alla fine del secondo conflitto mondiale. Furono quelli i momenti centrali della storia dell'italianità di Fiume che ne spiegano le costanti di interazione con la storia d'Italia nelle sue connessioni al contesto internazionale, ma anche nel confronto di lungo periodo con lo Stato jugoslavo nel suo costituirsi e consolidarsi. Su questo sfondo vengono ad essere attivati punti di certezza di un passato comune per contrastare gli errori di un uso selettivo della storia che ha per lungo tempo condannato al mutismo politico e all'invisibilità pubblica chi aveva scelto una patria come destino quando tutto ciò aveva significato“distacco, povertà, esilio”.