Cultura e creazione del valore
Processi formativi e nuovi modelli di sviluppo per le economie post-industriali

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Collana: Varia
2004, pp 88
Rubbettino Editore, Economia e Finanza
isbn: 9788849809596
Nei modelli economici post-industriali la cultura è vissuta come una risorsa primaria di sviluppo, un elemento centrale della catena del valore privato e sociale. In questa prospettiva il valore delle attività culturali non è stimato soltanto in base al fatturato che sa produrre, sempre più rilevante man mano che i nuovi modelli di produzione e di consumo immateriale e identitario si affermano, ma soprattutto per le nuove opportunità che sa aprire nel sistema delle interdipendenze sociali e produttive.
Questa idea si contrappone ad una visione , largamente diffusa in Italia , del ruolo che la cultura è chiamata a giocare in un'economia post-industriale, in particolare nella definizione di modelli economici come il distretto culturale. Nel nuovo scenario la cultura non può essere considerata un 'condimento' intelligente del turismo, ma deve diventare l'elemento centrale di organizzazione della società e della produzione del valore economico. Come viene ampiamente argomentato in questo volume curato dell'Istituto Luigi Sturzo, la crescita dell'economia immateriale si basa sulla capacità dei sistemi formativi, soprattutto quelli più vicini al mondo della cultura, di creare competenze adeguate ad individuare e soddisfare quei bisogni identitari che, nelle società post-industriali, stanno progressivamente sostituendo quelli primari.