Luciano Barca
Cronache dall'interno del vertice del PCI

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Collana: Saggi
2005, pp 1240 (tre volumi indivisibili)
Rubbettino Editore, Società e scienze sociali, Politica, Partiti politici
isbn: 9788849812572
Entrato nel 1946 a L'Unità per sostituire temporaneamente un redattore ferito, Luciano Barca vi è rimasto 11 anni osservando personaggi e fatti dal Transatlantico di Montecitorio, da Brera di Milano, dalla Fiat e dalla Einaudi di Torino. è tornato al giornalismo nel 1980 come direttore di Rinascita. La penna del cronista l'ha conservata tuttavia anche quando, eletto membro del Comitato centrale del PCI, è stato chiamato nel 1960 a far parte della Segreteria nazionale del PCI, primo di altri delicati incarichi a fianco di Togliatti, di Longo e di Berlinguer.
Membro della Direzione ha organizzato nel 1964 la Conferenza operaia nazionale di Genova che mise allo scoperto i contrasti interni al PCI e ha pagato per questo. Deputato delle Marche e poi senatore di Melfi ha presieduto la Commissione Bicamerale per il Mezzogiorno nei delicati anni dello smantellamento della Cassa.
Ha compiuto e annotato missioni riservate nel mondo comunista e fuori. Ha incontrato Mao Zedong, Thorez, Kruscev, Gorbaciov, la dirigenza vietnamita, Arafat, Menghistu, Assad. è stato il primo membro della Direzione del PCI ad essere invitato ufficialmente all'ambasciata USA per la festa dell'Indipendenza e certamente l'unico a brindare all'ambasciata sovietica ad un PCUS senza Suslov. Con Craxi, un Craxi inedito, ha tentato invano di evitare l'effetto domino della crisi del PCI. Ma soprattutto è stato dal 1968, fino al tragico rapimento dello statista DC, il tramite tra Berlinguer e Aldo Moro (ma anche con Giulio Andreotti e Ugo La Malfa) per tessere la tela del“compromesso storico”.
Di tutto ciò narrano queste cronache lasciate come erano state appuntate: le note e i giudizi successivi sono datati.