Controversie intellettuali
Leibniz e Bayle (1686-1706)

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Collana: Ars critica
2006, pp 246
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849816709
Intenso, vario e ricco di suggestioni, l’incontro con Pierre Bayle si può considerare a buon diritto uno degli snodi più importanti nel percorso biografico e intellettuale di Leibniz. In esso confluiscono, accanto a tutta una serie di riflessioni, già elaborate e ben strutturate (siamo già a metà degli anni ’80, quando si ha il primo contatto tra i due), anche alcuni nuclei speculativi, che solo in seguito, e anche grazie a questo confronto intellettuale, raggiungeranno piena maturazione. Da un lato, la polemica anticartesiana attraversa tutta la riflessione leibniziana sin dagli anni giovanili, esprimendo un’insoddisfazione profonda nei confronti del dualismo, eredità pesante del pensiero di Cartesio; dall’altro lato, l’interrogazione sulle teodicca, pur nella sua lunga gestazione, assume i connotati definitivi soltanto dopo la lettura della seconda edizione del Dizionario Storico e Critico e la rielaborazione dei molti spunti suggestivi, che in essa Bayle offre alla sua attenzione. È interessante il tragitto, che conduce dall’una all’altra delle due tematiche, non solo perché percorre un ventennio intenso della vita e della speculazione di Leibniz, ma, soprattutto perché, attraversando scenari variopinti, spulciando nei carteggi intellettuali e insinuandosi tra le controversie dei Savants, offre un suggestivo affresco del fermento culturale di questo periodo, di cui Leibniz e Bayle costituiscono un riferimento imprescindibile, che dalla riflessione cartesiana giunge fino alla soglia dell’età dei Lumi.