Constantin Noica

Constantin Noica (Chiriac 1909 – Sibiu 1987), fra le massime personalità della cultura rumena del ’900, ha elaborato un originale pensiero filosofico fiduciosamente concentrato su una laica bontà dell’essere. Diceva di ‘non avere avuto maestri’, pur riconoscendo a Heidegger il merito di avere rivitalizzato la filosofia con l’aver riproposto la domanda sul senso in un’epoca in cui ci si chiedeva soltanto ‘come è possibile’ qualcosa. Noica aspirava a dedicarsi soltanto ai suoi studi, ma venne spesso coinvolto nelle drammatiche vicissitudini politiche del suo Paese. Nel 1945 respinse entrambe le opzioni della collaborazione con i comunisti e dell’esilio all’Ovest. Tentò di percorrere una personalissima terza via al servizio esclusivo, come diceva, della cultura rumena. Creò dal nulla, nei suoi ultimi anni di vita, la ‘scuola di Păltiniș’, un controverso esperimento filosofico che, praticando la libertà della speculazione sotto il regime di Ceaușescu, finiva del tutto inopinatamente col dimostrare che con esso si poteva convivere.

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