Conoscenza, nuove disuguaglianze e tecnologia dell'informazione

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Collana: Mercato Istituzioni Sviluppo
2004, pp 152
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 9788849809695
I recenti anni sono stati definiti come l’era della conoscenza; essa viene vista nell’interpretazione teorica come una delle determinanti principali dell’accumulazione, nel tempo, di un potenziale di sviluppo. Vi è pertanto un sostanziale accordo sull’idea che la conoscenza sia un elemento fondamentale della crescita economica. Ciò che resta meno chiaro è come tale conoscenza venga creata e diffusa; questo quesito è particolarmente rilevante se si pensa che un significativo knowledge gap può attivare fenomeni di disuguaglianza, come viene evidenziato da esempi di divergente sviluppo tra paesi: il PIL della Corea del Sud in circa trent’anni è cresciuto sei volte più di quello del Ghana, anche grazie alla differente capacità di acquisire ed utilizzare conoscenze. Pertanto in varie aree geografiche si è manifestato un massiccio aumento della disuguaglianza tra paesi. Partendo da tali riflessioni, l’autore cerca di interpretare le ragioni di tale fenomeno, ponendo l’accento sui meccanismi di trasmissione e creazione di conoscenza. Utilizzando un recente approccio teorico ai problemi della disuguaglianza, emerge dal lavoro un filo logico che, nell’ambito di una crescente divaricazione salariale tra lavoratori qualificati e non, lega il progresso tecnologico alla accumulazione di capitale umano.