Con l’iPhone lungo le rotte del Grand Tour ()

di Redazione, del 01 giugno 2012

Rubbettino lancia sull’App store “Viaggio in Calabria”, l’applicazione che consente di visitare la regione lasciandosi guidare dalle suggestioni di scrittori e viaggiatori. Un esperimento innovativo di lettura “partecipativa” in cui il lettore-turista contribuisce a costruire itinerari di lettura che si modellano sulla sua esperienza di viaggio.
Prima che arrivassero i villaggi turistici, prima che le vacanze diventassero sinonimo di tintarella, discoteca e cornetto all’alba, c’era una categoria di viaggiatori che visitava la Calabria principalmente attratta dalle reliquie del passato magno-greco ma che non disdegnava di “sporcarsi” le mani, immergendosi nel vissuto, a volte pittoresco, di villaggi, campagne e città.Erano i viaggiatori del Grand Tour, giovani aristocratici (ma non solo) che per completare la loro formazione intraprendevano il viaggio in Italia che, molto spesso, comprendeva anche quella regione a Sud del Pollino tanto più affascinante quanto più appariva a molti densa di misteri e di pericoli.

Molti di questi veri e propri viaggiatori di professione hanno tenuto traccia della loro visita in diari e resoconti di viaggio che appaiono oggi come straordinari racconti in presa diretta del passato, alcuni dei quali, peraltro, di grande valore letterario.
A queste opere Rubbettino ha già dedicato una collana intitolata Viaggio in Calabria che raccoglie il meglio dei racconti di viaggio in Calabria, da Edward Lear a Giorgio Bocca, da Henry Swinburne ad Alberto Savinio…
Oggi, anche grazie alla collaborazione di un gruppo di giovani studiosi riunitisi in una società chiamata Flipbulbs, tutti i libri della collana sono stati suddivisi in frammenti che, a loro volta, sono stati taggati per zona descritta e argomento trattato e inseriti in questo nuovo prodotto editoriale capace di interagire con l’utente e guidarlo, attraverso gli strumenti di geolocalizzazione incorporati nei dispositivi Apple alla scoperta del territorio calabrese mediante la proposta di un itinerario turistico e letterario.
L’utente-viaggiatore che arriva per esempio a Roccella Jonica (nota località turistica posta sullo Jonio reggino), aprendo il suo iphone potrà così lasciarsi incantare dalla descrizione di Edward Lear che il 14 agosto del 1847 visita la città e rimane affascinato da “una delle più belle scene nella costa Sud della Calabria” o leggere la desolata descrizione dell’abate De Saint Non che la descrive come “una rovina delle più in sfacelo, senza una casa abitabile”.
Insomma ce n’è davvero per tutti i gusti e il lettore potrà divertirsi a costruire propri itinerari personali, creare dei diari di viaggio partendo dai frammenti letti o condividerli sui social media. Dall’applicazione è inoltre possibile accedere a un negozio on line per acquistare l’ebook in edizione integrale del frammento che si sta leggendo.

NB Grazie a un potente motore di ricerca l’app funziona anche se si decide di rimanere comodamente seduti in poltrona e intraprendere un viaggio solo con la fantasia