Comunicazione e politica internazionale
Mutamenti strutturali e nuove strategie

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Collana: CeMiSS
2004, pp 188
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849807813
Prefazione di Prefazione di Umberto Gori. Con scritti di Chiara De Franco, Emidio Diodato, Gabriella Panarese, Carlo Simon-Belli
L'11 settembre ha causato mutamenti strutturali nella politica internazionale? Tali mutamenti richiedono nuove strategie? L'ipotesi del lavoro contenuto nel libro è quella che attribuisce ai fatti del settembre 2001 l'aumento d'importanza del soft power, ossia il potere di indurre gli altri a fare ciò che si vuole stabilendo le priorità; e influenzando le preferenze. Dopo aver trattato, da un punto di vista teorico, il potere della comunicazione nel sistema politico internazionale; il ruolo dei mass media nelle crisi internazionali e la loro influenza sui governi e sulle organizzazioni internazionali; il tema dell’evoluzione del concetto di propaganda, fino al news management; gli effetti relazionali e ambientali dei mass media, in particolare i criteri di notiziabilità e delle routine produttive, nonché l’aumento della visibilità del processo politico e dell’interdipendenza, nel libro è sviluppato un “modello neurale” di politica internazionale atto a valutare l’ipotesi del mutamento strutturale, in termini di soft power, in atto nella politica mondiale contemporanea, come conseguenza degli attentati terroristici e della successiva campagna militare avviata dagli Stati Uniti e i loro alleati, nell’ottobre 2001, in Afghanistan. Sulla base dell’applicazione del modello, quindi delle relazioni che si stabiliscono tra potere mediatico e potere militare, sono infine indicati – nelle conclusioni – alcuni principi strategici utili alle politiche di sicurezza nazionali e internazionali. «Non esito a dire che questo libro sull’argomento, relativamente nuovo soprattutto nel nostro Paese, del soft power potrà essere di grande interesse per tutti coloro che, per mestiere o per necessità, hanno la funzione o l’interesse di gestire i flussi informativi in vista dell’ottenimento di una maggiore sicurezza: responsabili politici e di governo, specialisti degli strumenti di comunicazione di massa, forze dell'rsquo;ordine e comandanti delle operazioni di sostegno alla pace». (dalla Prefazione di Umberto Gori)