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Come esserci
I credenti nella nuova fase della politica secolarizzata

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Collana: Varia
2006, pp 100
Rubbettino Editore, Politica, Ideologie e culture politiche
isbn: 9788849816167
La politica è per definizione il luogo della laicità, cioè della separazione dei piani. «La politica non si desume dalla fede, ma dalla ragione. In questo senso lo stato deve essere uno stato laico, profano nel senso positivo», sono parole del cardinal Ratzinger, che dicono in modo chiarissimo la natura e insieme la responsabilità della politica. Eppure si ha la sensazione che sia in atto una sua deriva pragmatica eccessiva ed inquietante. Non solo i valori della tradizione cristiana, ma gli stessi valori di quella tradizione laica che connotano la prima parte della Costituzione, nei quali per decenni si è riconosciuta la stragrande maggioranza degli italiani, vengono oggi, nei fatti, anche se ancora non si osa teorizzarlo, messi in discussione. Tutto ciò comporta domande nuove per i credenti, a partire dal “come esserci ?”. Come essere dentro il tempo difficile e interessante che stiamo vivendo. Più si alza la soglia della laicità (intesa come cultura laicista), più cresce infatti la domanda ai cristiani di “fecondare” di senso questo tempo. Purtroppo la risposta, o le risposte, non sembrano all’altezza. Si sta ora affacciando la necessità di una nuova stagione per i credenti, dopo quella dell’unità politica e quella della diaspora in diversi partiti e schieramenti. La necessità cioè di trovare la strada per rendere più utile, cioè più visibile e influente la loro partecipazione al lavoro politico Il dialogo intrapreso tra Castagnetti e Pezzotta vuole rappresentare un contributo per iniziare a parlarne.