Cesare e Cristo
Verso una nuova teoria delle relazioni tra Chiesa e comunità politica

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Collana: Scaffale Universitario
2007, pp 226
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 9788849817447
Tag: cattolicesimo
Prefazione di Giulio Andreotti
A partire da un'innovativa lettura del recente Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, si intende cogliere la priorità della società civile sulla comunità politica, in forza del principio del bene comune e del criterio regolativo della libertà. Il discorso si allarga ai complessi rapporti tra la comunità politica e le comunità religiose in un'articolata comprensione dei concetti di libertà religiosa e di laicità dello Stato e intende inserirsi nell'attuale contesto culturale, caratterizzato dal relativismo etico e dal positivismo giuridico, che subordina sovente il riconoscimento della centralità della persona umana alla formulazione di nuove spettanze giuridiche.
Esaminando i principi regolativi della reciproca autonomia e della sana cooperatio tra lo Stato e la Chiesa, l'autore coglie gli attuali aspetti problematici, ma anche non poche promesse, di un“nuovo regime concordatario”, dove alla rigidità della regolamentazione pattizia si sostituisca una maggiore versatilità dei protagonisti della vita politica verso la costruzione di un autentico umanesimo integrale.
La provvisorietà dei criteri regolativi dell'azione sociale e la difficoltà della loro pratica attuazione, lungi dall'essere elementi di debolezza, appaiono come la vera garanzia di successo della dottrina sociale della Chiesa, perché, solo stimolando le risorse morali dell'uomo, si potrà «rendere la società più umana, più degna della persona, facendo dell'amore la norma costante e suprema dell'agire» (Giovanni Paolo II, Novo millennio ineunte).