Cerimoniale del viceregno spagnolo e austriaco di Napoli 1650 - 1717

A cura di Attilio Antonelli

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Collana: Varia
2012, pp 618
Rubbettino Editore, Storia, Storia d'Italia
isbn: 9788849834840
Il volume pubblica per la prima volta i testi del cerimoniale di Napoli, parte in italiano e parte in spagnolo. Di questi ultimi è data - a fronte - una traduzione italiana (antica e, in piccola parte, moderna) per sottolineare l’importanza per l’area italiana della conoscenza di tali testi. La collana, infatti, pur volendo soddisfare gli specialisti e il mondo accademico, aspira ad essere apprezzata anche dal più vasto pubblico di quanti amano questa città e l’altissima civiltà che essa esprime. Il volume, oltre ai testi e ai saggi introduttivi, è corredato di una ricca iconografia (260 immagini) e di generosi apparati: note, indici (nomi, luoghi, analitico, cronologico), glossario e appendici, consentendo svariate piste di ricerca per l’approfondimento di un periodo storico che si rivela sempre di più straordinariamente ricco.

La Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici per Napoli e provincia lavora da anni ad un ambizioso progetto culturale ed editoriale volto a rendere accessibile a tutti una serie di testi inediti manoscritti, riguardanti il cerimoniale in uso alla corte di Napoli nell’epoca del viceregno spagnolo e austriaco e poi negli anni del regno di Carlo di Borbone. Tale Corpus Caeremoniale arricchisce le fonti della storia napoletana, alimentando inoltre gli studi sul Palazzo Reale di Napoli e la sua corte – la vita delle corti europee è da anni oggetto di studi – ed ampliando la conoscenza della capitale e del Regno, con contributi di novità in campo artistico, storico, musicale, sociale, economico. Di recente sul tema della corte e delle sue cerimonie si è svolto a Napoli un importante congresso internazionale (Cerimoniale e festa nella corte vicereale nei sec. XVI e XVII) sulla scia di un filone di studi europei, coltivato finora soprattutto in Spagna, volto a restituire il genuino profilo del viceregno spagnolo segnato, non solo in Italia, da numerose figure di viceré – diplomatici e statisti di rango – che brillavano per lignaggio, buon governo e mecenatismo.

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