Carlo Rambaldi visto dal figlio. «Quando la Rai rifiutò Pinocchio» (Quotidiano della Basilicata)

di Redazione, del 13 maggio 2013

Dal Quotidiano della Basilicata - 13 maggio 2013

CATANZARO - Nel 1969 la Rai incaricò la San Paolo Film di Roma e il produttore Casati di realizzare una serie TV sul leggendario burattino, affidando a Carlo Rambaldi, oramai celebre artista degli effetti speciali, di realizzare il burattino. Rambaldi si mise al lavoro e in pochi mesi produsse un capolavoro. Grazie a una serie di marchingegni, il Pinocchio di Rambaldi era in grado di simulare tutte le movenze di un burattino vivente. Il progetto, seppur avveniristico (o forse proprio per questo) non convinse però regista e produttore che, temendo tempi di girato troppo lunghi, con conseguente aggravio dei costi, bocciarono il progetto di Rambaldi optando per l'utilizzo di un bambino vero in costume sin dall'inizio.

Carlo fu sconcertato e incredulo: «Non capisco quelli della Rai - disse - come faranno nel finale a trasformare il burattino in un ragazzino in carne e ossa se è già ragazzo sin dal principio?» e, infine, deluso e amareggiato: «II vero Pinocchio non è ancora stato fatto. Chi si è cimentato, ha sempre tradito la vera natura della storia e del personaggio. Il vero Pinocchio si può fare ma solo con Collodi accanto al regista.» A raccontare questo aneddoto sulla vita del grande maestro degli effetti speciali, tre volte premio Oscar, scomparso a Lamezia Terme (Cz) lo scorso 10 agosto, è il figlio Victor Rambaldi nel libro Carlo Rambaldi. Una vita straordinaria  che Rubbettino lancia in libreria il prossimo 15 maggio. Un'appassionata biografia che ripercorre le tappe più salienti della straordinaria carriera cinematografica di Carlo Rambaldi, dai promettenti inizi come pittore e scultore, agli studi sull'animazione di pupazzi, ai «trucchi» per il cinema prima in Italia e poi a Hollywood. Carlo Rambaldi ridefinisce in modo netto e originale il fantastico mondo degli «effetti speciali visuali», ai quali conferisce un'artigianalità e un genio tipicamente italiani, quasi rinascimentali. Le sue sculture meccaniche non sono opere computerizzate, ma veri e propri esseri cibernetici, all'interno dei quali batte un cuore umano, quello del suo creatore, capace di divertire e commuovere intere generazioni per molti anni a venire.

Victor Rambaldi, nato a Ferrara, condivide la passione per il cinema del fantastico col padre Carlo. Laureato alla Ucla di Los Angeles, è regista, sceneggiatore e scrittore di libri per ragazzi. Autore di diversi progetti di rilievo, tra cui documentari, corti musicali, spot pubblicitari e film d'azione, firma la regia del primo spettacolo multimediale in Italia, La Storia Bandita giunto alla 12a edizione. Tra i suoi film più recenti, «II soffio dell'anima» ha vinto numerosi riconoscimenti sia in Italia che all'estero. Il libro verrà presentato in anteprima nazionale al Salone del libro di Torino domenica 19 maggio, alle ore 17 nello spazio meeting dello Stand Calabria.