Appartenenza e negozio
La crisi della teologia barocca

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Collana: Ars critica
2005, pp 166
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 9788849813029
La filosofia morale e politica europea fra Quattro e Settecento va necessariamente pensata entro i caratteri costitutivi e le trasformazioni della società cetuale d'antico regime. Con la casistica probabilista del XVII secolo il pensiero etico della Scolastica moderna tentava l'assunzione consapevole di quella rottura delle omologie che innescava la tensione, dinamica e profonda, fra l'architettura stabile incarnata dalla moralità intrinseca della società di ceto, strutturata sull'assunzione del privilegio come principio di diritto e di ontologia sociale, ed i vorticosi vettori di mutamento che investivano la gerarchia delle appartenenze della società europea primomoderna: la scoperta del Nuovo Mondo, la Riforma e la controriforma, la ragion di stato e la ragion di chiesa, l'autonomia, sempre meno fattuale e sempre più consapevole, delle logiche dell'economia-mondo, l'aggregarsi di spazi, poteri, genealogie nazionali. Questa tensione veniva risolta dal probabilismo in una antropologia politica barocca, neoterica e molinista.
Della morale probabilista, Appartenenza e negozio analizza la crisi tardosecentesca dall'osservatorio privilegiato della Sicilia spagnola, già protagonista della fase alta del probabilismo con Antonino Diana e Tommaso Tamburini, aborrito bersaglio degli attacchi di Pascal e del fronte rigorista francese e belga. Dalle posizioni di Raffele Bonerba, Bonaventura Belluto, Michelangelo Fardella e Francesco Alibrando emerge un dibattito assai articolato, che contribuisce al dissequestro del probabilismo dal lungo appiattimento storiografico sulla polemica con il giansenismo e lo restituisce alla vicenda costitutiva della cultura europea moderna: alla storia (faticosa e costellata di continue, e tragiche, ricadute) della conquista del proprium dell'identità europea nel mutare di una politicità intesa come fatica negoziale, costruzione di mobili gerarchie dell'appartenenza, problematiche perché pluralistiche.