Alzheimer: la sua comparsa è scritta nel DNA

di Gloria Chiara, del 12 Gennaio 2015

Francesca Frangipane

La vita dimenticata

Storie d'Alzheimer e di altre demenze

a cura di Amalia C. Bruni e Rosanna Colao

Da Gioia! del 24 gennaio

È affetta da Alzheimer circa una persona su 20 tra gli over 65, ma esistono anche forme che colpiscono meno di una persona su mille sotto tale età. Perché accade? «L’Alzheimer a esordio precoce – in alcuni casi giovanile, anche a 35 anni – ha di frequente una causa genetica». spiega la dottoressa Amalia Bruni, del Centro di neurogenetica di Lamezia Terme. «Il nostro Centro. per esempio, ha condotto una ricerca sulle famiglie calabresi in cui la malattia si trasmette di generazione in generazione». C’è un modo per impedire che si sviluppi? «Purtroppo no. È comunque in atto uno straordinario progetto in vari Paesi in cui vengono seguiti i soggetti a rischio (figli di un malato in cui sia stata dimostrata una mutazione genetica): su questi soggetti si stanno tentando le stesse terapie che sui malati non hanno funzionato». Come si affronta la malattia? una situazione difficilissima, in cui occorre un team neurologo psicologo-assistente sociale e il coinvolgimento della famiglia». Il Centro ha appena pubblicato un libro con le storie di un gruppo di pazienti – genetici appunto – che testimoniano l’ampiezza dei sentimenti e la vita psichica che continua nonostante la malattia. Si intitola La vita dimenticata (Rubbettino editore, www.rubbettinoeditore.it) e viene venduto al prezzo di 10 euro, che vanno a sostengre la ricerca.
Quale che sia l’età della diagnosi, l’Alzheimer è sempre una malattia devastante, in cui è importante non sentirsi soli: «Chi ci contatta», spiega Gabriella Saivini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia (www.alzheimer.it), «trova la consulenza di un avvocato, una psicologa e un terapista occupazionale che si reca anche a domicilio per dare consigli su come rendere la casa più sicura e tranquilla. Di recente siamo stati anche contattati da Equitalia che ha reso disponibile una persona una volta la settimana per risolvere i problemi legati alle cartelle esattoriali dei malati». Fino al 1 febbraio si possono donare 2 euro inviando un sms al 45599 per sostenere la linea telefonica Pronto Alzheimer (02/809767).

di Gloria Chiara

clicca qui per acquistare il volume con il 15% di sconto

Altre Rassegne