Albino Morera
L'uomo e il pastore nel contesto socio-religioso nella Diocesi di Tempio-Ampurias

A cura di Gian Franco Saba, Angelo Setzi

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Collana: Spiritualità e Promozione Umana
2004, pp 314
Rubbettino Editore, Fuori Catalogo
isbn: 8849806465
Presentazione di Pietro Borzomati Questo volume è dedicato alla figura del vescovo di Ampurias e Tempio Albino Morera (Ailoche 1871-Moncrivello 1952), ed inaugura la sezione “Biblioteca di studi e testi dell’Istituto Euromediterraneo-ISR di Tempio Pausania” della collana “Spiritualità e Promozione Umana ”. Esso rende conto di un convegno di studi tenutosi il 27-28 giugno 2002 dedicato alla vicenda di questo vescovo di origini piemontesi, che resse le diocesi per quasi un trentennio, e lasciò un segno decisivo nel panorama ecclesiale e sociale della Gallura e dell’Anglona, in una delicata fase di trapasso in Sardegna da un panorama religioso e civile ancora di marca ottocentesca a una Chiesa avviata alla evoluzione decisiva del Concilio Vaticano II. Dagli interventi qui presentati emergono le linee di continuità che legarono gli indirizzi pastorali del prelato Morera a tradizionali impostazioni del mondo ecclesiastico, ma anche le sue scelte di particolare “modernità”, quasi di anticipazione profetica di temi e sensibilità ecclesiali, che hanno caratterizzato un esercizio pastorale senza dubbio di assoluto rilievo per durata e qualità. Lo attestano in particolare le nove visite pastorali condotte sul territorio diocesano, in tempi non certo favorevoli agli spostamenti dai centri alle campagne; lo conferma la celebrazione del 1933 del sinodo diocesano. I contributi scientifici di questa raccolta delineano la figura di un pastore vero, che riuscì a sviluppare una reale opera di evangelizzazione, specie delle zone decentrate delle diocesi che guidava, anche grazie a figure del clero determinanti quale quella di Salvatore Vico. Questa presentazione della sua azione pastorale, fondata su di una significativa e articolata base di fonti inedite, risulta perciò utile ad approfondire un plesso decisivo della storia della Chiesa nel Nord Sardegna in età contemporanea.