Al Salone del libro di Torino successo di critica per Stefano Marelli (Catanzarolive.it)

di Redazione, del 22 maggio 2013

Da Catanzarolive.it - 21 maggio 2013

Lo scrittore, vincitore del premio "Parole nel Vento", ha ricevuto una critica entusiasta da parte di Antonio D'Orrico

Quando Antonio D'Orrico, responsabile delle pagine dei libri sul Sette del Corriere della Sera e presidente della giuria di Parole nel Vento, ha preso la parola in occasione del Salone del Libro di Torino, nessuno si aspettava un giudizio così entusiasta sul Premio e in particolare sul vincitore dell'edizione 2012, Stefano Marelli. Un giudizio anticipato nelle pagine della sua seguitissima rubrica sui libri del Sette di questa settimana e ribadito più volte e con forza: «il Premio è uno dei più interessanti del nostro Paese per il meccanismo che lo regola e che consente di scoprire nuovi talenti,  e Stefano Marelli è scrittore vero e di grande prospettiva».
Addirittura, sottolineava D'Orrico dicendosi pronto ad assumersi ogni responsabilità conseguente: «Marelli è lo scrittore più bravo tra quelli anche di larga fama che sono stati presenti al Salone di Torino. Il libro è bellissimo e non è detto che un'opera prima non possa essere un capolavoro; Altre Stelle Uruguaiane infatti lo è». La convinzione con la quale il noto e temutissimo critico ha sostenuto la sua tesi, ha lasciato tutti senza fiato e per primo il giovane Marelli. Poi l'editore Rubbettino, raggiante per quello che si preannuncia come un gran colpo editoriale. Infine la Provincia di Catanzaro che ha voluto dimostrare, attraverso Parole nel Vento, come sia possibile raggiungere traguardi prestigiosi anche in un ambito così difficile come quello letterario. «E' il risultato - afferma il commissario dell'ente Wanda Ferro - di un metodo di lavoro serio e impostato sul rigore delle scelte. Dopo la scommessa ormai vinta dell'arte contemporanea, contando soltanto sulle nostre forze abbiamo voluto cimentarci in una sfida altrettanto coraggiosa che oggi ha conosciuto una svolta. Le parole di D'Orrico sono la garanzia di aver scelto bene e i risultati non mancheranno, nell'attesa lavoriamo già alla prossima edizione. Il bando è già partito e la serata finale è prevista per il prossimo mese di dicembre».


Il libro

Sauro, ex turista, sopravvive in Sudamerica grazie a un lavoro che mai gli consentirà di tornarsene a casa. In un villaggio amazzonico conosce il Brujo, un vecchio barbone che gli racconta la sua avventurosa storia. Sotto quei panni puzzolenti si cela Nesto Bordesante, un uruguagio che, trascorsa l’infanzia in orfanotrofio e l’adolescenza nella pampa, diventa calciatore. Grazie al cognome italiano rubato al suo migliore amico, viene ingaggiato dalla squadra voluta da Mussolini e diventa uno strumento di propaganda del regime. Dopo il ribaltone, a causa dei trascorsi fascisti, mondo del pallone e società civile lo mettono al bando. Riparte da zero e, alla guida di una squadretta di periferia, sa riconquistare l’ambiente che lo aveva ripudiato. Ma il gioco d’azzardo e una morale discutibile lo mettono nei guai: c’è una taglia sulla sua testa. Coi sicari ormai alle calcagna, Nesto approfitta di un capriccio del destino e si mette in salvo. Tutti lo credono morto. Ma lui, nell’ombra, s’inventa una nuova vita.