A Sud del mondo
Identità culturali e diversità geo-politiche nell'arte contemporanea

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Collana: Varia
2008, pp 112
Rubbettino Editore, Arte
isbn: 9788849822724
Una rassegna internazionale di arte contemporanea a Taranto, intitolata "A Sud del mondo". Identità culturali e diversità geo-politiche, un background di esperienze culturali diverse, dove l'Arte incontra l'Arte, i linguaggi si confrontano, si realizza un crocevia che ha come punto di intersezione Taranto, una delle province d'Italia più ricche di arte, cultura e storia millenaria, antica colonia spartana, capitale della Magna Grecia.
Questo progetto culturale nasce dall'ARS.M.A.C., (Arsenale Mediterraneo delle Arti Contemporanee) Museo Provinciale di Taranto, che ha ormai stabilmente definito il suo ruolo, non di semplice contenitore di opere d'arte, ma veicolo di pensiero sulla nostra contemporaneità, laboratorio internazionale di ricerca con una forte vocazione interdisciplinare, concetto esplicitato chiaramente nell'atto deliberativo del consiglio Provinciale.
Nella democrazia greca - come ricordava Aristotele - lo zoôn politikon, era il centro della vita sociale, la forza unificante degli elementi, il principio primo dell'organizzazione e del vivere insieme, abbandonando il "parco degli animali", abolendo la forza e la violenza come strumenti di risoluzione dei problemi e delle contese per entrare nel mondo delle idee, dell'agire comunicativo, con la parola e la persuasione. Perché solo la parola dà senso all'azione sociale, dove l'attività fondativa di ogni istituzione era in principio il "parlare in comune", dove c'è parola non c'è omologazione, dove si discute per farsi ascoltare e per ascoltare. Nella nostra realtà sociale il vero rischio si manifesta nella rimozione della propria identità.
l'ARS.M.A.C. e questa importante rassegna ci faranno riflettere, discutere e raccogliere le identità culturali dei diversi territori, creando un significativo crocevia di cultura internazionale, dove l'arte con i suoi diversificati linguaggi ci aiuterà a capire meglio - con immagini e contesti visivi intensi - e a creare un proficuo tessuto di relazioni, come costruzione per nuovi possibili scenari fondati sulla convivenza civile e sui grandi valori della diversità, della differenza e dell'incontro.
Un grazie agli artisti, ai critici e a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto culturale.
(di Gianni Florido)