A destra di Porto Alegre
Perché la Destra è più noglobal della Sinistra

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Collana: Problemi aperti
2006, pp XVI+226
Rubbettino Editore, Società e scienze sociali, Problemi e processi sociali
isbn: 9788849813210
Prefazione di Giorgio Galli
A oltre dieci anni dalla pubblicazione del suo fortunato saggio su Julius Evola, definito da Franco Cardini“il più interessante e più serio contributo alla conoscenza del filosofo siciliano”, Marco Fraquelli torna a cimentarsi con un tema a lui caro (ancorché antiteticamente opposto alla sua formazione culturale e politica), quello della cultura di Destra.
E lo fa occupandosi di un tema originale e, come sottolinea nella prefazione il politologo Giorgio Galli, del tutto inesplorato, come quello della opposizione della Destra alla globalizzazione.
Si scopre così che, mentre altri filoni di pensiero sembrano aver avviato la loro riflessione sul fenomeno della globalizzazione solo a partire dagli anni Novanta del secolo scorso (con l'affacciarsi sulla scena mondiale dei movimenti di protesta antiglobale, prima di tutti i Social Forum di Seattle e Porto Alegre), molti pensatori ascrivibili all'ambito della Destra hanno invece affrontato , e denunciato , il tema addirittura da oltre un secolo, come sembra dimostrare la vicenda dei Protocolli dei Savi di Sion, che l'autore rilegge appunto in chiave“global”.
Da lì parte l'analisi di Marco Fraquelli, per giungere ai fenomeni più vicini a noi, come la Nouvelle Droite di Alain de Benoist e Guillaume Faye, il Neopopulismo di Destra di Le Pen e Umberto Bossi, passando per la Destra radicale, i Communitarians e i pensatori anticonformisti alla Franco Cardini o Massimo Fini.